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Dal 23 fino al 29 marzo 37 alunni del nostro liceo si sono recati a New York con tre docenti accompagnatori ed il dirigente scolastico  per partecipare al progetto “Change The World Model United Nations NYC 2022”, un percorso formativo proposto dall’Associazioni Diplomatici a cui hanno aderito più di 3000 studenti, liceali e universitari, provenienti da tutto il mondo.

Prima della partenza i ragazzi hanno partecipato a diverse lezioni propedeutiche per meglio comprendere lo svolgimento della simulazione. Sono stati loro assegnati i paesi da rappresentare, le commissioni e i topic su cui avrebbero discusso,  sempre in lingua inglese, in maniera tale da consentire una migliore preparazione.

All’interno delle commissioni UN Woman, FAO, UNHCR, UNEP e il Consiglio di Sicurezza i nostri studenti si sono impegnati a difendere, con argomentazioni valide e convincenti, le ideologie dei paesi rappresentati, nonostante in alcuni casi non le condividessero.

Importanti spunti di riflessione sono stati poi proposti ai ragazzi da alcuni ospiti durante le cerimonie di apertura e chiusura, come per esempio gli interventi del 42° presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, l’ex calciatore ucraino Andriy Shevchenko, il presidente del CONI Giovanni Malagò e altri importanti personaggi.

Vogliamo congratularci con tutti i partecipanti, in particolare con l’alunna Valentina Morsilli  della classe 2D, che ha svolto il ruolo di Chair del Consiglio di Sicurezza, e con due delegazioni che si sono distinte durante la simulazione:

Beatrice Longo, classe 1F, e Edoardo Mango, classe 2H, delegati della Macedonia, vincitori della “Honourable mention”, che hanno discusso su “soluzioni innovative per le sfide ambientali, consumo e produzione sostenibile” nell’UNEP.

Giulia Longo, classe 2F, e Marianna Bombaci, classe 2D, rappresentanti della Federazione Russa nel Consiglio di Sicurezza che, discutendo delle più efficaci misure per affrontare le questioni relative ai danni civili provocati dalla guerra in Afghanistan, hanno vinto sia la “Best Delegation” che il “Delegate Award”.

Il CWMUN è stata sicuramente un’esperienza memorabile per tutti i partecipanti, che non solo hanno avuto la possibilità di relazionarsi in lingua inglese con persone provenienti da tutto il mondo, ma hanno soprattutto lavorato con impegno insieme per comprendere a fondo le tematiche di cui discutevano, osservandole con occhio critico e cercando di capire come, nel loro piccolo, possano impegnarsi per cambiare il mondo in meglio.

L. Gambassi (Referente della Commissione ‘Simulazioni ONU’)

 

 

 

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